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Monday, 16 October 2017

Je suis Somalia


#WESTAND #CESVI: stai dalla parte delle donne del Sud del Mondo


Perché le donne a sud del mondo?

Lo sapevi che le donne producono fino all’80% del cibo nei Paesi più poveri del mondo, lavorano più ore e più duramente della maggior parte degli uomini ma guadagnano molto meno? In molti Paesi poveri, inoltre, i maschi ricevono una quantità di cibo superiore e spesso migliore rispetto a quella delle donne. Le donne contadine rappresentano un quarto della popolazione mondiale e hanno un ruolo cruciale nella lotta alla fame. Se alle donne venisse garantito l’accesso all’emancipazione economica e politica, oltre che all’educazione e alla salute, 150 milioni di persone in meno soffrirebbero la fame.
Perché parlarne adesso?

815 milioni di persone nel mondo soffrono ancora la fame, di queste ben il 60% è rappresentato da donne e bambini (Indice Globale della Fame 2017). Avere scarso accesso al cibo a causa del proprio genere è inaccettabile: ogni persona che “si schiererà” dalla parte delle donne contribuirà a diffondere l’idea che un mondo senza disuguaglianze è possibile e che ognuno di noi può contribuire al cambiamento. Il cibo è un diritto per tutti, non dimenticarlo è un dovere! Se sei d’accordo, è arrivato il momento di fare la tua parte e partecipare a questa grande mobilitazione collettiva #Westand #Cesvi

Thursday, 12 October 2017

Teatro Rossini. Pesaro - Festival del Giornalismo Culturale


Il Teatro Rossini viene inaugurato come Teatro del Sole nel 1637, durante il pontificato di Urbano VIII che concede, come luogo per gli spettacoli pubblici, le vecchie scuderie ducali costruite da Federico Ubaldo Della Rovere.
L’edificio subisce nel tempo diverse trasformazioni; una vera e propria ricostruzione si deve all’architetto Pietro Ghinelli tra il 1816 e il 1818, anno in cui è inaugurato come Teatro Nuovo con una eccezionale rappresentazione de La gazza ladra diretta dallo stesso Gioachino Rossini, già celebre anche se appena ventisettenne. Del vecchio edificio si salva il portale bugnato di Filippo Terzi che tuttora costituisce l’ingresso principale.
La struttura in stile neoclassico progettata da Ghinelli, a ferro di cavallo e con quattro ordini di palchi, è quella definita ‘del teatro all’italiana’; a quest’epoca risale anche il sipario del pittore milanese Angelo Monticelli. Nel 1855 il teatro viene intitolato a Rossini. Nel 1934 viene ricostruita la facciata, modificato il ridotto e realizzata un’ampia sala (l’attuale Sala della Repubblica) all’altezza del terzo ordine di palchi.
L’ultimo restauro strutturale è degli anni settanta dopo che il teatro viene dichiarato inagibile nel 1966. La riapertura del Rossini nel 1980 decreta l’inizio di una vita intensissima in contemporanea con la nascita del Rossini Opera Festival. Un ulteriore intervento dal 1998 al 2002 è stato necessario per adeguare l’edificio alle più recenti normative sulla sicurezza. Il teatro ospita nel corso dell’anno: produzioni liriche e concerti del Rossini Opera Festival, la stagione teatrale, la stagione concertistica, il Festival Nazionale d’Arte Drammatica.

Festival del Giornalismo Culturale
Urbino, Pesaro, Fano
www.festivalgiornalismoculturale.it

Lella Mazzoli - Festival del Giornalismo Culturale


Apertura del Festival
Interventi musicali a cura del Quartetto di Saxofoni del Conservatorio Rossini di Pesaro

Apertura con Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini

Intervento del Rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo Vilberto Stocchi, del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Nicola Marini

Lella Mazzoli - Direttore dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e del Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata (LaRiCA) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, dove insegna Sociologia della comunicazione e Comunicazione d’impresa.
Tra le sue ultime pubblicazioni: Infocult. Nuovi scenari di produzione e uso dell’informazione culturale (Franco Angeli 2015), curato con Giorgio Zanchini eIl patchwork mediale. Comunicazione e informazione fra media tradizionali e media digitali (Franco Angeli 2017)

Festival del Giornalismo Culturale
Urbino, Pesaro, Fano
www.festivalgiornalismoculturale.it

Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale di Urbino


Festival del Giornalismo Culturale
Urbino, Pesaro, Fano
www.festivalgiornalismoculturale.it

Monday, 9 October 2017

Gianluca Costantini al Festival del Giornalismo Culturale 2017


Disegnare un festival: la redazione del Festival del Giornalismo Culturalemi ha chiesto di andare in giro per #Urbino, #Pesaro e #Fano con il mio quaderno, e raccontare gli incontri, le persone e la città attraverso il disegno. Non sentitevi spiati, mi raccomando, al massimo sarete solo ritratti!

Info: www.festivalgiornalismoculturale.it

Sunday, 8 October 2017

RADIO Diem25 Italia


Radio Diem25 Italia: un appuntamento quotidiano.
Uno spazio pubblico di discussione e di costruzione di una rete di idee, persone ed energie.


Saturday, 7 October 2017

Ernesto Che Guevara, 50 anni dalla sua morte


Il 9 ottobre saranno passati 50 anni dall’assassinio di Ernesto Che Guevara.

Ernesto Che Guevara fu ucciso in quella data nel 1967 dall’esercito boliviano, dopo una fuga disperata nella giungla con un drappello di guerriglieri. Moriva così uno degli uomini simbolo del riscatto dei popoli sottomessi dall’imperialismo nordamericano.

La sua è una storia di altri tempi. Un giovane medico argentino con la passione per i viaggi e la conoscenza che sceglie di combattere la miseria e le disuguaglianze dei popoli del Sudamerica. La rivoluzione cubana e “El Che” sono, ancora oggi, simbolo di libertà e di partecipazione popolare.

Sappiamo quanto, anche per la nostra Associazione, sia importante ricordare questa figura e sappiamo che molti territori metteranno in piedi iniziative e momenti per ricordarlo.

Abbiamo pensato che fosse utile dedicare a Cuba e a Ernesto Che Guevara un omaggio per ricordare questo anniversario, attraverso un disegno del grafico e attivista Gianluca Costantini con il quale collaboriamo da tempo.

Vi alleghiamo i file della grafica adatta sia per i manifesti che per le locandine, nonché quella per i social.

Vi chiediamo inoltre di segnalare a ufficiostampa@arci.it eventuali iniziative da voi organizzate per poterle promuovere attraverso i nostri strumenti di comunicazione.

IN ALLEGATO:

- header facebook: headerFB.jpeg
- manifesto jpg: manifesto-CHE.jpg
- manifesto 70x50: manifesto-CHE-70x50.pdf
- manifesto 100x70: manifesto-CHE-100x70.pdf
Dal sito http://www.arci.it/blog/culture/archivio/campagne-e-iniziative/ernesto-che-guevara-50-anni-dalla-sua-morte/

Thursday, 5 October 2017

Gauri Lankesh - Murdered


Journalist Gauri Lankesh, known critic of Hindu right-wing extremism, murdered

This is not the death of a journalist, but the death of democracy and constitutional values. (KL Ashok)

The Karnataka Police is tracing the killers of senior Kannada journalist, Gauri Lankesh, a critic of Hindu extremism, who was shot dead at her house in Bengaluru on Tuesday evening.

“The three special teams set up to crack the case are on the lookout for the suspected assailants. We are taking the movements of people and vehicles at check posts and inter-state borders,” deputy commissioner of police (West) M N Anucheth told IANS in Bengaluru.

According to the police, at least three suspects were involved and Lankesh was found dead on her verandah around 8pm with bullet wounds to her head and chest. Television reports said seven bullets were fired at her and three hit her.

Lankesh, 55, was the daughter of famous poet-turned-journalist P Lankesh. She was the editor of Gauri Lankesh Patrike, writing often against Sangh organisations and communal violence in the country. Continue

Monday, 2 October 2017

Free Ramon Esono Ebalé!

Ramón Esono Ebalé, a cartoonist from the tiny West African country of Equatorial Guinea, found that out recently. He was arrested on Sept. 16 during a visit to Malabo, the country's capital.

The target of Esono's cartoons is the country's long-time leader, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, who has ruled Equatorial Guinea with an iron fist since overthrowing his own uncle in a coup in 1979. Governing in Equatorial Guinea has been an Obiang family business — an often ruthless one — since independence in 1968.

"[Obiang's] family basically controls all important sectors of the economy," says journalist Rowan Moore Gerety, who has written about Esono's tireless efforts to use cartoons to unseat the dictatorship in Equatorial Guinea. The title of his article says it all: Comics Without Captions: Can a cartoonist help unseat a dictator?

Equatorial Guinea was the ultimate backwater until it struck oil in the 1990s. Now it's Africa's third largest producer. The oil money rolls in to the government but doesn't get reinvested in the people.

"[Equatorial Guinea] is a very important oil producer," says Moore Gerety. "It's about 95 or 98 percent of the economy and really most people there don't touch any of it."

A 2017 Human Rights Watch report said that "mismanagement of its oil wealth has contributed to chronic underfunding of its public health and education systems in violation of its human rights obligations."

Esono, known by his pen name, Jamón y Queso, uses his drawings to expose the gross inequality in Equatorial Guinea. His images are often crude and outrageous and his focus is squarely on President Obiang and his repressive leadership. And that is exactly what Esono has come up against.

"They have a very active secret police and they really don't tolerate any dissidents," says Moore Gerety. "People who speak out are either imprisoned or very quickly find a way to get out of the country." Esono has now experienced both fates.

When he first started exhibiting his cartoons in Equatorial Guinea in the mid-2000s, Esono felt the sting of censorship. It wasn't coming from government censors but exhibit organizers who worried about the words Esono was putting in his cartoon characters speech balloons. His response: Leave the speech balloons empty, an apt metaphor for the state of freedom of speech in Equatorial Guinea.

Friday, 29 September 2017

Occupy Volksbuehne Theatre - Berlin


Berlin's legendary Volksbuehne theatre has been occupied by a group of protesters objecting to a new director who they fear will push the famously radical venue into a more commercial direction.

The protest began on Friday and swelled over the weekend after fruitless negotiations between activists, city authorities and new artistic director Chris Dercon, the former head of London's Tate Modern.

"The talks have ended for now without results," the Volksbuehne theatre said on its Facebook page.

"It remains to be seen whether rehearsals will resume on Monday."

The protesters, who have formed an artists' collective called "From dust to glitter", plan to occupy the building in east Berlin for three months while staging performances free of charge.

They held their first "assembly" on Saturday evening, urging theatre lovers to show up in force and bring supplies such as toilet paper, printers and food and drink.

The appeal was so successful that police said no more supporters could be allowed in after the building reached its maximum capacity of 500 people.

With their protest action, the collective said it wants to "send a message against the current politics" and the creep of "gentrification" in Germany's capital.

Volksbuehne artists have been strongly critical of the theatre's new director Dercon, who replaced the renowned Frank Castorf who led the avant garde theatre for almost a quarter of a century.

Rebuilt after World War II in an imposing Stalinist style using remnants of Hitler's destroyed chancellery, the Volksbuehne prides itself on caustic commentary on political and capitalist hypocrisy.

A prominent theatre director as well as artistic director, Castorf was credited with turning the Volksbuehne into one of Europe's leading venues with his bold, controversial and often lengthy productions. Continue

Friday, 22 September 2017

Ludovica Casellati - 2017 MAB Youth Forum

Cyclotourism as a development opportunity for Parks and territories

Sabrina Pesarini - 2017 MAB Youth Forum


To promote a high value place: digital destination marketing
www.trentinomarketing.org

Forum Storytelling - 2017 MAB Youth Forum

Thursday, 21 September 2017

Christian Leone - 2017 MAB Youth Forum


18 - 23 september

Po Delta Biospere Reserve, Italy
#grandedelta #mabyouthforum #myforum17
www.myforum2017.com 

Gigi Padovani - 2017 MAB Youth Forum


Biosphere Reserve Network - 2017 MAB Youth Forum


  • Improve the exchange of information, ideas, knowledge and good practices among BRs, especially through tools that stimulate involvement of young people.
  • Promote youth exchange through mobility (e.g. manager, researcher, student, entrepreneurs, …) to cooperate in realizing concrete project connected with BR and in BR networks.

  • Facilitate access to regional and inter-regional funding to support young people’s long term project concerning BR.

MAB Programme - 2017 MAB Youth Forum



  • Improve communication, at all MAB levels, in order to be effective with young people.
  • Spread globally the knowledge and awareness of MAB programmers vision, mission, values, aims, and activities.
  • Involve youth in MAB governance, at all levels, especially in crucial moments of the decision process and before projects start.

Biosphere Reserve - 2017 MAB Youth Forum

  • Create attractive and long term employment opportunities linked to BR’s values (in particular conservation of Biodiversity, habitat restoration), involving local enterprises and cooperating with local stakeholders.
  • Spread scientific and traditional knowledge connected to BR’s values, to raise awareness, sense of belonging and guarantee its transfer to future generations.
  • Develop relationship between BR and educational institutions (at all levels and inside and outside BRs).

Gianni Michele Padovani - Mayor of Mesola